L’uomo vive in rapporto all’ambiente e l’ambiente vive attraverso l’uomo.
Ma quella visione unica e univoca che poneva l’uomo al centro di questo rapporto con l’ambiente, definita Antropocene, è ormai finita.

Siamo responsabili delle grandi trasformazioni climatiche e ambientali che continuano a modificare paesaggi, ecosistemi, equilibri con la conseguente percezione di impotenza di fronte ad un cambiamento troppo rapido e ormai incontrollabile. Glenn Albrecht l’ha chiamata solastalgia (2003), il dolore per la perdita di un territorio già trasformato e distrutto, “la nostalgia di una casa quando casa non è più casa“. Diverso dall’eco-ansia che proietta la paura verso il futuro.

Da questa ferita di oggi nasce una nuova speranza: il Simbiocene.
Abitare il pianeta con un’altra etica: tornare a essere coabitanti. Non più individui isolati, autoritari, dominanti, ma parte di una rete vivente fatta di relazioni, scambi e simbiosi; il “vivere insieme” che permette alle forme di vita di rinforzarsi a vicenda e crescere insieme.

Poesia e biologia.

Siamo fatti di trilioni di microbi, virus, batteri che ci abitano e ci sostengono e con cui costantemente stipuliamo patti e compromessi evoluzionistici. Siamo olobionti ambulanti, costituiti da più di una singola specie.

Siamo una comunità che vive in comunità.

L’evoluzione della nostra placenta è stata possibile grazie a una simbiosi con un virus da cui abbiamo ereditato la sincitina [1]. I mitocondri che permettono alle nostre cellule di funzionare derivano da una simbiosi con batteri ancestrali, l’Eva-mitocondriale [2]. Da funghi, alghe, batteri stanno prendendo vita i materiali del futuro per sostituire le plastiche e gli inquinanti [3]. Dalle 800.000 varietà di piante dovremmo continuare a estrarre nuovi farmaci [4]. Specie batteriche si sono adattate a digerire nylon e sottoprodotti plastici, utili a noi per contrastare l’inquinamento di acqua e terreno [5].

Non è un’utopia irrealizzabile ma una eutopia (dal greco “eu”: buono e “topos”: luogo).

L’obiettivo non è sopravvivere contro, ma prosperare con.
Intrecciare alleanze, co-creare,
riconoscere che la creatività nasce dalla cooperazione.
Invito a una nuova intimità con il mondo.
Simbiocene è Cognisfera.
Cognisfera è Biosfera.


Autori articolo:

Maurizio Grandi (Oncologo Immunoematologo, Direttore de La Torre)
Arianna Ballati (Psicologa e Nutrizionista. Neuroscienze e Nutraceutica)
Alina Jitaru (Tirocinante in psicologia)

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