L’odore è il primo linguaggio dell’essere umano.
Prima della parola, prima della vista, è l’olfatto a costruire la relazione con il mondo.
Eppure, nella società delle immagini e delle tecnologie, questo senso antico è stato progressivamente dimenticato.
Il sistema olfattivo si forma già nel grembo materno.
Nel liquido amniotico il feto raccoglie tracce odorose, costruendo la prima mappa sensoriale della vita. Alla nascita, il bambino riconosce la madre attraverso l’odore; la madre riconosce il figlio poche ore dopo.
La memoria olfattiva è la più profonda, la più resistente.
Bastano pochi millisecondi perché un profumo raggiunga il cervello e risvegli la memoria.
Un secondo, e tutto riaffiora.
Gli odori modulano la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la tensione muscolare.
Agiscono sul sistema limbico, dove abitano emozioni, ricordi, memorie antiche e processi di regolazione affettivi. Un profumo può calmare, evocare ricordi, guidare gli istinti, modulare il dolore.
Il profumo è identità.
L’olfatto è la porta per il cervello.
Da questa visione nasce la nostra ricerca.
Abbiamo avviato uno studio di osservazione del tracciato elettroencefalografico (EEG) registrato prima e dopo l’inalazione di una miscela aromatica naturale con l’obiettivo di rilevare e studiare le modifice dell’attività cerebrale e aumentare la percezione soggettiva di rilassamento e benessere.
La scelta è stata AMYRIS, composta da cinque botaniche: cannella, zenzero, chiodi di garofano, cardamomo e melograno. Piante che già Costantino l’Africano (1020-1087 d.C.) aveva individuato come afrodisiache e rimedio per l’infertilità, la nausea, la cefalea.
Dai primi risultati abbiamo osservato:
– aumento del ritmo alfa associato a soggettiva percezione di rilassamento e modulazione del dolore;
– aumento della coerenza inter-emisferica, maggiore connettività cerebrale, modulazione attività fronto-temporale soprattutto destra, maggiormente associata alla modulazione affettiva;
– ripristino delle onde beta, associate a maggiore percezione di lucidità e attenzione.

«Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta»
(Socrate, 380 a.C. ca.)
Nella bellezza della riscoperta,
il profumo torna a essere medicina.
Essenze per l’essenza.
Dove l’Uomo riscopre la propria identità.
Per ulteriori informazioni e per partecipare allo studio (circa 40 minuti), vi invitiamo a contattarci.
La Torre di Maurizio Grandi
Via Mario Ponzio 10, Torino
latorre@mauriziograndi.it
011700711
Autori della ricerca:
Maurizio Grandi (Oncologo Immunoematologo, Direttore de La Torre)
Arianna Ballati (Psicologa e Nutrizionista. Neuroscienze e Nutraceutica)
Alina Jitaru (Tirocinante in psicologia)
