Le infezioni acute sono significativamente associate ad un aumento del rischio di demenza.
Causano infiammazione sistemica, una tempesta biologica di citochine pro-infiammatorie che attraversa il cervello danneggiando i neuroni e accelerando l’accumulo di placche amiloidi già presenti nelle prime fasi silenziose della malattia di Alzheimer.
L’infezione acuta si manifesta 5-6 anni prima della demenza agendo come meccanismo patogenetico silente.
Il legame è ancora più forte per le diagnosi prima dei 65 anni, con cinque tipi di infezioni, tra le più significative: polmonite, carie dentali, cistite (IVU) trattata in ospedale, infezioni batteriche di siti non specificati e colite infettiva o non specificata (“PLOS Medicine”, Università di Helsinki).

Facciamo prevenzione attraverso le piante medicinali.

Autori articolo:

Maurizio Grandi (oncologo immunoematologo, direttore di La Torre)

Arianna Ballati (psicologa e nutrizionista)

Gaia Lungavita (tirocinante in psicologia)

Bibliografia:

Sipilä, P. N., Korhonen, K., Lindbohm, J. V., Kivimäki, M., & Martikainen, P. (2026).
The role of noninfectious comorbidities in the association between severe infections
and risk of dementia in Finland: A nationwide registry study. PLOS Medicine, 23(3),
Articolo e1004688. https://doi.org/10.1371/journal.pmed.1004688

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