Una buona notizia per il Perù e per tutti quei volontari che tramite le rispettive associazioni ONG e ONLUS, cercano di aiutare i poveri di questa parte del sud del mondo, raccolgliendo ogni giorno e con fatica, i soldi necessari alle tante esigenze di un popolo buono e mite che è stato più volte vittima dei tanti “ladroni” della storia.

Tre fratelli, una cugina e un cognato dell’ex presidente Alberto Fujimori (1990-2000), che sconta in carcere una condanna a 25 anni per violazioni dei diritti umani, figurano nella lunga lista di oltre 100 persone accusate di corruzione e su cui pende un mandato di cattura internazionale. Lo ha riferito all’agenzia ufficiale Andina la Procura Anticorruzione del Perù, precisando che nell’elenco compaiono i nomi di Rosa, Juana e Pedro Fujimori, insieme a quelli di Myriam Aritomi Fujimori e Víctor Aritomi Shinto.

I primi tre, fratelli dell’ex capo dello Stato, attendono processi per peculato, appropriazione indebita, arricchimento illecito, oltre ad altri reati. Myriam Aritomi è ricercata per presunta appropriazione illecita ai danni dello Stato e contro la pubblica amministrazione; Víctor Aritomi per peculato aggravato e associazione per delinquere.

Nella lista dei ricercati figurano anche ex funzionari e personalità collegate al ‘regime fujimorista’ come Edgar Añamuro Rodrigo, Arturo Arévalo Michi, Enrique Benavides Morales, Oscar Barco Lecussan, Sergiy Bilibukha, Daniel Borobio Guede, Giancarlo Bresani, Dmytro Chorny o Dmitro Tchorniy.

Fujimori abbandonò la presidenza nel novembre 2000 mentre era impegnato in un tour asiatico riparando nella sua seconda patria, il Giappone, quando emerse la gigantesca rete di corruzione allestita insieme al suo ex consigliere Vladimiro Montesinos, già capo ‘de facto’ dei servizi segreti. Anche Montesinos sconta 25 anni in carcere per crimini di lesa umanità e corruzione.

Un piccolo passo, ma un grande monito.