Uno dei simboli dell’Eur di Roma si prepara ad accogliere, oltre agli uffici della maison Fendi, anche l’arte. In occasione dell’inaugurazione di Palazzo della Civiltà Italiana, (noto ai romani anche come ‘Colosseo Quadrato’) il 22 ottobre, il nuovo headquarter della maison romana ospiterà la mostra ‘Una Nuova Roma. L’Eur e il Palazzo della Civiltà Italiana‘, che sarà aperta al pubblico gratuitamente al primo piano del palazzo, dal 23 ottobre al 7 marzo 2016, nell’area che Fendi ha deciso di destinare anche per il futuro a spazio espositivo.

“Siamo orgogliosi di poter restituire oggi alla nostra città e al mondo intero il Palazzo della Civiltà Italiana – afferma Pietro Beccari, presidente e ad di Fendi – simbolo delle nostre radici romane e di un continuo dialogo tra tradizione e modernità, valori da sempre cari alla maison. Dopo più di 70 anni dalla sua creazione, il Palazzo della Civiltà Italiana riapre le sue porte al pubblico”.

La maison Fnedi farà del Palazzo della Civiltà Italiana il fulcro centrale per il racconto, in chiave contemporanea, delle vicende di trasformazione dell’Eur e del Palazzo stesso. La mostra, promossa da Fendi e realizzata in collaborazione con l’assessorato Cultura e Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si pone quindi in continuità con l’impegno della maison nella promozione di una politica di sostegno e valorizzazione dell’eredità storica e culturale della Capitale.

L’esposizione presenterà disegni, schizzi e studi dei grandi protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, accostati a oggetti di design e foto d’autore, in un apparato artistico, figurativo, fotografico e filmico che traccerà il percorso della mostra. Tra gli artisti esposti spiccano i nomi di Gino Severini, Mario Sironi, Enrico Prampolini, Francesco Messina e originali realizzazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, come le opere di Pericle Fazzini e Giuseppe Capogrossi.

Il Colosseo quadrato dietro un gigantesca Anita Edberg - Immagine tratta dal film di Federico Fellini "Le tentazioni del dottor Antonio" con Anita Ekberg e Peppino De Filippo.

Il Colosseo quadrato dietro un gigantesca Anita Edberg – Immagine tratta dal film di Federico Fellini “Le tentazioni del dottor Antonio” con Anita Ekberg e Peppino De Filippo.

Fondamentale nella costruzione del progetto espositivo, lo sguardo rivolto al Palazzo della Civiltà Italiana e al suo quartiere da alcuni maestri della fotografia come Karl Lagerfeld, Gabriele Basilico, Fabrizio Ferri, Franco Fontana, Andrea Jemolo, Mimmo Jodice, Giulio Pediconi e Hans Christian Schink, e l’idea del ‘quartiere-città’ che il cinema ha contribuito a fissare nell’immaginario collettivo. A questo scopo la mostra si avvale della proiezione di estratti di pellicole di Roberto Rossellini, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Elio Petri e Bernardo Bertolucci. Una sezione della mostra sarà dedicata inoltre al design, tema caro a Fendi e parte integrante del suo dna.

In occasione dell’inaugurazione sarà svelata anche la nuova illuminazione permanente di Palazzo della Civiltà Italiana a opera dell’artista e progettista di luce, Mario Nanni. Intanto, la griffe che fa capo al gruppo francese LVMH si prepara a inaugurare sempre a Roma, il ristorante giapponese Zuma, che aprirà i battenti il prossimo anno all’interno dello storico Palazzo Fendi di Largo Goldoni, e occuperà due piani dell’edificio.

 

Il palazzo della Civiltà Italiana, talora anche chiamato della Civiltà del Lavoro, è un edificio monumentale che si trova a Roma nel moderno quartiere dell’EUR. Concepito fin dal 1936 e progettato nel 1937, la sua costruzione iniziò nel luglio 1938 e fu inaugurato, benché incompleto, nel 1940; i lavori si interruppero nel 1943 per poi essere ultimati nel dopoguerra.

L’edificio è a pianta quadrata e appare come un parallelepipedo a quattro facce uguali, con struttura in cemento armato e copertura interamente in travertino; presenta 54 archi per facciata (9 in linea e 6 in colonna) e in ragione di ciò è stato ribattezzato anche Colosseo quadrato.

È dichiarato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali edificio di interesse culturale ex d.lgs. 42/2004, ed è quindi vincolato a usi espositivi e museali; dal luglio 2013 è concesso in affitto fino al 2028 al gruppo di alta moda Fendi.