Esiste qualcosa che riesce ad unire un milione di persone in 3 giorni: lo sdegno per un dentista “viziato” che spende 50.000 dollari per un brivido, un trofeo e la sensazione di aver prevalso sul re della foresta.

Un uomo ricco uccide il leone Cecil, il simbolo dello Zimbabwe e così – con un’inettitudine degna dell’uomo Pirandelliano più ancora che di quello di Italo Svevo – infama in un attimo la sua vita, la sua reputazione, e quella della sua famiglia. Ma, inconsapevolmente, riesce ad accendere la coscienza del Pianeta.

L’animale era stato  attirato fuori dalla riserva con un’esca, in modo che  il cacciatore arciere potesse colpirlo con una freccia fatale. Il dentista aguzzino in cerca di emozioni, ha lasciato Cecil agonizzante per circa 40 ore, per poi scuoiarlo e decapitato. Il trofeo è pronto.

Ma la vita del dentista Walter Palmer è travolta per sempre e lui – proprio come l’inetto simbolo del decadentismo – si scusa di “Ignorare totalmente che il leone fosse conosciuto e fosse il preferito del parco”.

E così parte la condanna mediatica che riesce a raccogliere oltre 1 milione di firme in 72 ore. E a quanto si legge nel web sono molte di più le persone toccate da questa storia.  Molte più di 1 milione.

Obiettivo é quello di mettere fine all’orribile caccia al leone e  convincere Europa e Stati Uniti ad approvare un’apposita legge.

Le petizioni online non hanno un concreto valore legale – per il quale occorrerebbe inserire la firma digitale, che  vale  a certificare l’identità del sottoscrittore e viene, quindi, equiparata alla firma su carta –  ma certamente possono avere un importante peso sulle decisioni politiche, tanto più quando certificano il consenso di  numero molto grande di persone.

Ecco ottimisticamente il lato positivo della incresciosa ed inquietante  “bravata” del dentista americano: 1 milione di persone si sono unite per stigmatizzare la gravità della sua condotta.

Anche se tutti avremmo preferito vedere Cecil ancora correre nella savana, il suo sacrificio ci ha fatto scoprire che la coscienza del Pianeta non dorme più tanto profondamente, ma si sta lentamente risvegliando.

Serviva un dentista inetto ed un povero leone, che ha lasciato – pare- 24 orfani in pericolo, con grave danno all’ecosistema.

L’auspicio è che questo movimento di indignazione non si arresti.

Penso alle stragi di esseri umani in atto sul pianeta.

Penso alla guerra civile, in Siria, dove sono stati uccisi oltre 7.000 bambini

Penso che solo tra i minori, si contano più di un milione di rifugiati – con gravi difficoltà ad avere accesso al cibo e alle cure necessarie – e la comunità internazionale pare faccia fatica a prendere una posizione unitaria sulla Siria.

E così pure – ma i casi sarebbero tanti, purtroppo a cui pensare – mi viene in mente la Nigeria, in cui qualche mese, a nord-est, ci fu una carneficina con  almeno 2000 morti, che Amnesty International ha identificato come : «Il peggior massacro mai messo in atto» e rispetto a cui, il presidente della Conferenza episcopale Nigeriana, chiede con urgenza “l’intervento della comunità internazionale e dell’Onu per trovare una soluzione al dramma in atto.”

Alea iacta est*

Il leone Cecil ha fatto svegliare col suo ultimo ruggito la coscienza del Pianeta e più di 1 milione di uomini e donne di tutto il mondo si sono uniti per condannare il suo vigliacco aggressore.

È il primo passo verso un cambiamento di rotta?

* lat. “Il dado è stato gettato” (Motto, proverbiale già presso gli antichi, che si ripete tuttora nell’intraprendere un’azione irrevocabile.)

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