Una testimonianza

Si potrebbe parlare di questo argomento per un anno intero e ancora non sarebbero esaurite le scorte delle testimonianze scritte e orali tramandateci dal passato e sino ad oggi. E non sarà esaurito l’argomento di certo in questo breve articolo. Ma a ciò si potrà rimediare riprendendo il discorso quando se ne presenterà l’occasione. Occasioni che non mancheranno,  viste le tante sfaccettature con cui la Musica è presente nelle nostre vite da sempre. Alle volte discreta, altre più prorompente. Vi racconto un’esperienza da me vissuta con un giovanissimo pubblico in occasione di un incontro musicale in una Scuola elementare. Dopo le presentazioni, non di rito, ma per conoscerci un po’, iniziai col proiettare uno dei famosi documentari di Folco Quilici, pensando che potesse avere una doppia valenza, dato l’interesse dei bambini per il mare e per l’ambiente marino. La proiezione iniziò intenzionalmente senza l’audio e, nonostante la bellezza delle immagini, si levò quasi subito un coro di: “ma non si sente!”. Da quella esclamazione corale partì il racconto musicale. Infatti, una volta ripristinato l’audio con una bella musica di sottofondo, la scolaresca si predispose tranquillamente alla visione e all’ascolto dell’affascinante storia di mare. Nessuno si era accorto che mancava completamente la voce narrante! Avevo fatto modificare la cassetta (non esisteva ancora il DVD) appositamente per lasciare solo i due elementi.

Alla fine della visione il dibattito fu veramente interessante. Lasciando liberamente discutere fra di loro i giovani alunni rimasi molto colpita dalle loro argute osservazioni sulla sigla del telegiornale subito riconoscibile e da loro considerata musica da grandi, noiosa, altri commentavano le varie sigle dei cartoni animati scambiandosi pareri, alle volte anche in discordanza, su quale fosse più o meno bella e comunque tutti d’accordo nell’asserire che la mancanza della musica  nei cartoni di Gatto Silvestro sarebbe stata un grande peccato!

Un bambino mi rivolse una domanda interessante: “Si potrebbe mettere un’altra musica al video di prima?” Pensavo di fare quella proposta alla fine, ma fui veramente felice di essere stata preceduta. Facemmo l’esperimento. Avevo portato un lettore CD e diversi brani musicali, sia di canzoni per bambini che altri brani di Mozart e Vivaldi, quelli più noti. Dopo diversi ascolti e molto discutere fra loro, fecero due scelte: Il “Concerto per flautino” di Vivaldi (op. 44 n. 11 in La min.) e il primo movimento dalla Serenata “Eine Kleine nacht musik” di Mozart.

Mi complimentai per le loro scelte e provammo di nuovo a vedere il documentario per ben due volte alternando le due scelte. Alla fine si fecero due gruppi uno a favore di Mozart, l’altro per Vivaldi, per fortuna in perfetta armonia tra loro.

Ho saputo in seguito,  parlando con le insegnanti che i bambini erano entusiasti per aver partecipato alla scelta della colonna sonora per il documentario.

L’incontro successivo sarebbe stato nella Sala grande del Conservatorio per ascoltare gli stessi brani adattati ad un organico ridotto  per gli  allievi musicisti. Ma questa è un’altra storia!

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